Giust’orto

Orti urbani, finalizzato all'inclusione lavorativa e alla riabilitazione/reinserimento sociale di persone detenute
Piemonte | Saluzzo - Casa di Reclusione di Saluzzo
2024 - in corso
Diete e nutrizione Equità e inclusione Governance Produzione

Il progetto in breve

Obiettivi dichiarati

Offrire ai detenuti l'opportunità di coltivare un appezzamento di terra all'interno del carcere.
Spezzare la monotonia della vita carceraria, generando benessere attraverso il contatto con la natura e la cura delle piante.
Fornire un'opportunità di lavoro ai detenuti.
Favorire il recupero dell'autostima e contribuire alla diminuzione dei comportamenti aggressivi.
Promuovere l'inserimento socio-lavorativo dei partecipanti.

Risultati raggiunti

-diminuzione dei comportamenti aggressivi tra i detenuti coinvolti.
-I partecipanti sviluppano un senso di responsabilità e cura
-Si registra un recupero del rapporto con la natura, i profumi e la percezione degli spazi aperti, migliorando il benessere psicofisico.
-Il progetto coinvolge attivamente dieci detenuti nella coltivazione dell'orto.
-L'esperienza è stata presentata in eventi di rilevanza nazionale come Terra Madre Salone del Gusto.

Attività

-Coltivazione e cura quotidiana (dal lunedì al sabato) di ortaggi ed erbe aromatiche in un'area precedentemente inutilizzata del carcere.
-Attività pratiche di zappatura, semina, estirpazione di erbacce e raccolta.
-Creazione di uno spazio che funga da "bolla di libertà" e permetta il contatto con la terra, l'aria e i profumi naturali.

SDG collegati

SDG 3SDG 8SDG 10SDG 16

Gli attori del progetto

Capofila/Responsabile

Cooperativa Voci Erranti

Partner coinvolti
Beneficiari e utenti

detenuti della Casa di Reclusione di Saluzzo. Attualmente, dieci detenuti lavorano stabilmente nell'orto

Ruolo Comune / Enti Locali

Il progetto è ospitato dalla Casa di Reclusione di Saluzzo (proprietà comunale), che fornisce lo spazio e la collaborazione necessaria per l'implementazione delle attività all'interno dell'istituto penitenziario

Esperienze in Piemonte

Distretto del Cibo Monregalese-Cebano

Piemonte | Confine con la Liguria, pianura di Cuneo e Fossano, Bassa Langa

- Aumento della competitività degli attori del Distretto del Cibo Gra.Zie - Migliorare la riconoscibilità dei prodotti del Distretto del Cibo - Conservare il patrimonio di biodiversità del Distretto del Cibo, promuovendo azioni di adattamento al cambiamento climatico e sostenendo il valore delle produzioni, in particolare di quelle “minori” - Sostenere il tessuto economico locale, attraverso forme di collaborazione in filiera o rete territoriale, al fine di aumentare il valore aggiunto generato e conservato nelle valli

Governance Produzione

Distretto del Cibo del Roero

Piemonte | Provincia di Cuneo e Provincia di Asti

Valorizzare e promuovere i prodotti agroalimentari del Roero, oltre che il paesaggio rurale, allo scopo di favorire la filiera produttiva, l’offerta turistica e culturale del territorio.

Governance Produzione

Ristorazione collettiva negli ospedali e nelle strutture assistenziali per anziani

Piemonte | Regione Piemonte e Friuli-Venezia Giulia

- Prevenire e ridurre la malnutrizione attraverso la promozione di buone pratiche di alimentazione e di organizzazione dei servizi di ristorazione ospedaliera ed assistenziale. - Fornire modelli e risposte concrete alle raccomandazioni emanate dal Consiglio d'Europa nel novembre 2002 per combattere la malnutrizione in ospedale. - Definire criteri e modalità di approvvigionamento delle materie prime secondo una logica di filiera corta e sostenibile, favorendo l'utilizzo di prodotti tipici del territorio e stagionali. - Individuare e sperimentare modelli ecosostenibili della ristorazione collettiva. - Migliorare la qualità di trasformazione delle materie prime e del servizio dei pasti. - Garantire a tutti i fruitori cibo sano, sicuro e sostenibile, con elementi di qualificazione multidimensionale e specifici per ogni segmento.

Diete e nutrizione Equità e inclusione Fornitura e distribuzione Produzione Rifiuti e sprechi

Esperienze con temi simili

Rete Nazionale Borghi GeniusLoci DeCo

Sicilia | Palermo

Le De.Co. (Denominazioni Comunali) nascono da un’intuizione semplice e geniale di Luigi Veronelli, che le descriveva così: “Attraverso la De.Co. il prodotto del territorio acquista una sua identità.” La De.Co. rappresenta un concreto strumento di marketing territoriale, ma soprattutto un’importante opportunità di recupero e valorizzazione delle identità e delle unicità locali. È l’espressione autentica di un luogo, “un prodotto del territorio” nel senso più ampio del termine: può essere un piatto, un dolce, un sapere, un evento o un manufatto artigianale, purché riconosciuto dalla comunità come parte della propria identità e della propria storia. La Denominazione Comunale va quindi intesa anche come attrazione turistica, capace di interessare un pubblico sempre più vasto di viaggiatori attenti e curiosi — quei “foodies” che la letteratura internazionale definisce come viaggiatori sensibili al patrimonio culinario, culturale e artigianale dei territori che visitano.

Diete e nutrizione Equità e inclusione Fornitura e distribuzione Governance Produzione Rifiuti e sprechi

Piano locale del cibo

Puglia | Caprarica di Lecce

Garantire prodotti freschi, stagionali e di elevata qualità nelle mense scolastiche e comunali; incentivare la partecipazione dei produttori agricoli del territorio; promuovere la filiera corta, con un’attenzione particolare alla sostenibilità ed alla riduzione degli sprechi; rafforzare il legame tra il sistema pubblico e il tessuto produttivo locale.

Diete e nutrizione Equità e inclusione Fornitura e distribuzione Rifiuti e sprechi

Laore – Agenzia regionale per lo sviluppo in agricoltura

Sardegna | Medio Campidano-Sulcis Iglesiente

Introdurre prodotti locali nelle mense scolastiche

Diete e nutrizione Equità e inclusione Fornitura e distribuzione Governance Produzione