Atlante del cibo
Trieste
Il progetto in breve
Introduzione e contesto
La città di Trieste e il suo territorio ci sembrano un contesto fertile per la costruzione di un atlante del cibo per diversi motivi.
In primo luogo, la scarsa produttività agricola dell’hinterland complessifica operazioni connesse al rafforzamento della relazione alimentare tra il centro urbano e i territori rurali limitrofi (quindi, in generale, tra produzione e consumo), mettendo in evidenza la necessità di esplorare come il sistema del cibo urbano si articola.
Un altro aspetto riguarda la presenza – nell’hinterland e nel contesto urbano – di numerose buone pratiche che mettono in atto strategie di downscaling del sistema alimentare, pratiche che tuttavia – per l’assenza di una strategia o politica alimentare – rischiano di svanire (come è già accaduto in alcuni casi). Un atlante del cibo potrebbe quindi costituire il primo passo per attivare strategie di upscaling di queste pratiche, mettendole a sistema e amplificandone gli effetti.
Inoltre, il rapporto conflittuale tra centro urbano e territorio rurale carsico è stato a lungo accentuato dalla “rappresentazione dualistica dello spazio multietnico” (Verginella, 2008, p. 779), sovrascrivendo la narrazione duale tra i due ambienti con una di carattere etnico-politico le cui implicazioni sociospaziali sono in parte visibili ancora oggi, rendendo ancor più complesso comprendere processi e flussi che oggi nutrono la popolazione urbana.
In questo contesto, inoltre, sono in atto dinamiche di trasformazione urbana (ad esempio, la turistificazione) che stanno modificando il paesaggio alimentare (ridisegnando il tessuto microeconomico e servizi e attrezzature quotidiane di prossimità; trasformazioni che stanno progressivamente facendo emergere alcune fragilità come elementi critici anche dal punto di vista alimentare.
Infine, la popolazione universitaria (circa 20000 persone) rappresenta attorno al 10% di quella urbana, rivelando come l’Ateneo possa svolgere un ruolo trainante nella rigenerazione del sistema alimentare universitario e urbano.
Obiettivi
- Ricostruire le spazialità urbane e periurbane del cibo, attraverso mappature a diverse scale;
- Mettere in luce le relazioni esistenti tra le pratiche alimentari nel contesto locale;
- Evidenziare altre relazioni possibili, per provare a costruire una rete diffusa di buone pratiche;
- Costruire un luogo di dialogo e confronto tra i vari attori alimentari (non solo buone pratiche di downscaling ma anche, ad esempio, amministrazioni locali e non, imprese della grande distribuzione, Gruppi di Azione Locale…), in cui contrattare anche nuove progettualità alimentari a partire dalle risorse esistenti.
Attività
- Impostazione di un atlante preliminare urbano (prima mappatura degli attori alimentari urbani e universitari);
- Avviamento di un lavoro per ricostruire le geografie della povertà alimentare a Trieste;
- Ipotesi dei possibili ruoli incrementali dell’Università di Trieste rispetto al sistema del cibo urbano;
- Presa di contatto con alcuni soggetti pubblici, privati e del terzo settore connessi ai processi alimentari e alle loro ricadute territoriali.
SDG collegati





Gli attori dell'atlante
Riferimenti
prof.ssa Sara Basso (units), Camilla Venturini (units)
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Mercato coperto di Trieste
Friuli Venezia Giulia | Trieste
- Far diventare il Mercato Coperto la meta di riferimento a Trieste per la compravendita del cibo locale e la cultura enogastronomica e del territorio rurale legato alla città - Alimentare la vita sociale del rione e della città